Dopo la rapina sulle pensioni, gli aumenti delle accise, delle tasse universitarie, dell'IVA, il blocco degli stipendi pubblici, la spending review, ed ora la legge di stabilità che altro ci aspetta?
E non parliamo di quanto rubano i politici..!!!! Ma dove viviamo ?
Il girone dantesco delle vita socio/economica italiana ci riserverà brutte sorprese a breve...
Non c'è alcun sintomo positivo, alcun sentimento di speranza in questi personaggi che attualmente governano il Paese. Siamo un Paese contagiato dall'ansia di prestazioni rigoriste che si stanno estendendo anche nei piccoli Comuni, nessuno che alzi la testa e dica: NO, io decido a favore della gente......!!!!!
ASPETTIAMOCI IL COLPO DI GRAZIA...... I poveri cristi di pensionati, operai, impiegati, cassa integrati, esodati, contrattisti a termine che si possono aspettare nel breve periodo?
LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO......questa arriverà se non ci sarà un'inversione di tendenza ed un ricambio profondo della classe dirigente di questo Paese.
Ora vi chiedo di riflettere su quanto ho tratto da un'articolo del Movimento M5S e ribadito in più parti e da fonti giornalistiche :
Il debito
pubblico italiano sfiora i 2.000 miliardi.
Marcia al ritmo di 100 miliardi in più all'anno. Il 94%
del debito è dello Stato, il 6% degli Enti locali. La leggenda che il debito
sia dovuto all'aver vissuto sopra le nostre possibilità è falsa. Il debito
pubblico non è cresciuto in questi anni per le troppe spese. Nel solo 2011 lo
Stato ha avuto un avanzo primario di 16 miliardi, ma gli interessi, pari a 78
miliardi (nel 2012 saranno almeno 90 miliardi), hanno causato un deficit di 62
miliardi.
E' una macchina infernale. Dal 1980 al 2011 le spese
sono state inferiori al gettito fiscale per 484 miliardi (siamo stati quindi
più che virtuosi), ma gli interessi sul debito di 2.141 miliardi, che abbiamo
dovuto pagare nello stesso periodo, ci hanno impoverito. Negli ultimi vent'anni
il PIL è cresciuto lentamente, mentre il debito è esploso. Il rapporto debito
pubblico/PIL è aumentato dal 98,5% del 1991 al 120% del 2011.Secondo voi siamo in grado di ripagarlo questo debito ?
I nostri sacrifici socio/economici porteranno a benefici comuni e/o alla disgregazione dello stato sociale e dell'economia ?
La spirale di debito crescente e gli interessi
speculativi stanno disintegrando l'Italia insieme ad altri Stati europei. Ci
sono alternative. Le stanno applicando alcuni Paesi del Sud America e
l'Islanda. Il peso della crisi va distribuito tra creditori (in massima parte
banche e istituti finanziari) e cittadini, va avviata una durissima lotta alla
speculazione, valutato il congelamento degli interessi per alcuni anni, e
analizzate le voci del debito per valutarne la legittimità di ognuna. Stiamo correndo contro un muro e ci
dicono che non c'è alternativa. Il rischio è che si arrivi comunque al default
con la svalutazione del debito e la Nazione impoverita e in ginocchio.

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